Creare proposte per il proprio quartiere a Bologna si può, anzi la partecipazione è uno strumento in più alla base dell’implementazione del Piano di Innovazione Urbana. Attraverso l’attivazione dei Laboratori di Quartiere è possibile dal mese di aprile prendere parte ad una serie di incontri che ha l’obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni, comunità e imprese, per attivare processi collaborativi che definiscano le priorità della città in vari ambiti: sociale, educativo, culturale, sportivo e digitale.
Non solo dotta, ma anche inclusiva e partecipativa, Bologna attua la sua metodologia anche in riferimento alle azioni del PON Metro e ai suoi progetti . Con l’attivazione dei Laboratori di Quartiere infatti vengono definite le finalità d’uso degli edifici riqualificati grazie alle azioni dell’Asse 4 del Programma. Sarà così messo in atto il percorso di co-progettazione delle azioni di inclusione ed innovazione sociale.
Ascolto della cittadinanza e rilevazione dei suoi bisogni, sono anche i fattori determinanti per la condivisione della nuova Agenda Digitale, soprattutto per coordinare ed indirizzare gli interventi e le strategie in campo sul tema. Le priorità per l’anno 2017 sono state condivise riprendendo quanto emerso dalle attività del progetto “Collaborare è Bologna” e relativamente ai progetti del PON Metro, per quanto riguarda gli ambiti educazione e inclusione sociale, il riferimento sarà la progettualità già sviluppata in merito alle aree “Benessere di comunità” e “Educazione” del Comune di Bologna, che comprende:
inclusione degli adulti, rafforzamento delle unità di strada, creazione di imprese sociali, spazi collaborativi, inclusione di giovani e adolescenti.
Per quanto riguarda invece l’Asse 1 del Programma, ovvero l’ambito digitale, il percorso partecipativo comprende:
il miglioramento degli strumenti di comunicazione istituzionale verso i cittadini, la facilitazione e semplificazione dei servizi on-line, l’attivazione dei servizi digitali per la partecipazione digitale e la collaborazione, la promozione dell’uso dei dati a supporto delle decisioni e dei cittadini, la definizione di un piano per coinvolgere giovani e fasce di popolazione a rischio esclusione.
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