Recupero edifici per animazione comunità emarginate

Descrizione dell'intervento

Il progetto si colloca nell'ambito dell'obiettivo di incremento del numero di immobili e spazi recuperati per attività socio-culturali, per ospitare iniziative promosse dall'Azione 3.3.1 dell'Asse 3 FSE dedicata all'attivazione sociale.
La riqualificazione degli spazi è finalizzata alla creazione di luoghi di aggregazione dove realizzare attività di scambio e di coinvolgimento della comunità e dei differenti soggetti interessati.
Nello specifico, l’intervento (CI 14266) si colloca nell’ambito di un territorio fragile, quale il Parco della Bissuola, con la finalità di realizzare interventi di miglioramento del tessuto urbano per contrastare l'esclusione sociale derivante da un contesto micro-locale, quartierale, caratterizzato da degrado, marginalità e illegalità diffusa. Il recupero di immobili permette di creare nuovi spazi con vocazione socio-culturale con la prospettiva di migliorare la qualità della vita dei cittadini, creare opportunità di partecipazione sociale, valorizzare competenze, mettere in rete progetti e persone al fine di generare valore.
L'intervento in oggetto riguarda il completamento di un edificio teatrale ("Teatro del parco") e delle strutture ad esso adiacenti, che si trovano nel cuore dell'area sopra descritta.
Il teatro recuperato, assieme agli spazi oggetto dell’intervento, sarà il luogo "pulsante" del Parco Albanese, uno spazio sempre aperto dove promuovere e valorizzare le competenze artistico/creative e innovative del territorio.
Il teatro del Parco, insieme agli spazi adiacenti può diventare uno spazio polifunzionale, un centro multiculturale innovativo, un luogo pensato per rendere protagonisti i cittadini, le associazioni del territorio, dove i valori più significativi siano quelli della partecipazione e dell'accoglienza.
Il Teatro del Parco potrebbe rispondere a bisogni ed interessi di diverse fasce di età, offrendo sia semplici occasioni per passare il tempo libero che concrete opportunità per partecipare attivamente alla vita sociale del quartiere e dell'intera città, dar vita a nuove relazioni, riscoprire il piacere di condividere con gli altri idee e progetti, anche in forma imprenditoriale, e di sentirsi parte attiva della comunità.
All'interno del nuovo centro polifunzionale si potrebbero quindi fornire servizi, svolgere attività, offrire spazi di aggregazione, promuovere progetti e far circolare idee.
I servizi dovrebbero comunque ricondursi a due filoni integrati ma distinti: uno che guarda più verso lo sviluppo di nuove imprese di servizi nell'ambito del paradigma dell'innovazione sociale e l'altro più squisitamente di animazione socio culturale e produzione di cultura a livello locale.
Considerata l'assenza di un luogo permanente di richiamo, aggregazione, socialità e convivialità, sarebbe opportuno prevedere la realizzazione anche di un bar/caffetteria.
Alcuni servizi svolti nell'ambito del centro polifunzionale del parco potrebbero essere curati direttamente da alcuni uffici dell'Amministrazione (es. Casa del volontariato, Centro donna, immigrati...) che, anche saltuariamente, ma in forma stabile aprono sportelli informativi o svolgono laboratori o attività all'interno degli spazi mesi a disposizione. Anche la Biblioteca del Parco, nell'ottica della sua specializzazione in biblioteca per giovani adulti potrà costituire un elemento centrale nel favorire l’aggregazione giovanile in un contesto di forte disagio sociale.
Per il monitoraggio e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di questa operazione, sarà costituita una cabina di regia tra la Direzione Cultura e la Direzione Coesione Sociale.
Per la realizzazione dell'intervento e per valutare l'identificazione di altri luoghi per ospitare iniziative promosse dall'Azione 3.3.1, dell'Asse 3, sarà attivato un incarico di collaborazione coordinata e continuativa specifico per la definizione di progetti di rigenerazione urbana.
Con l’utilizzo di una quota parte degli importi derivanti dalla premialità per l’asse 4 è possibile estendere gli interventi a quella parte di edificio denominato “Centro Civico” attualmente dedicato ad ospitare una piccola biblioteca di quartiere ed alcuni uffici comunali dando compiutezza all’operazione sul sito. E’ possibile intervenire sia sull’ottimizzazione degli impianti elettrici, meccanici e speciali sia con interventi puntuali sulla sala da 90 posti e sui singoli uffici ottenendo un miglioramento del comfort offerto agli utenti con spazi ospitali per seminari, convegni e piccole esposizioni che potranno essere coordinati con il potenziamento della biblioteca, già in programma, per un target adolescenziale. A conclusione dell’intervento si otterrà un polo per molteplici attività che potranno coordinarsi con quanto già previsto al Teatro potenziando l’offerta complessiva in spazi più moderni e funzionali in coerenza con il progetto originario.


Città

Venezia

Codice Progetto

VE4.2.1.b

Ambito

Azione

Azione 4.2.1

Soggetto attuatore

Comune di Venezia

Codice Unico Progetto - CUP

F77D17000060007

R.U.P.

Claudio Ficotto

Data inizio

01-12-2018

Data fine

01-03-2020

Avanzamento finanziario

Importo Programmato

€ 900.000,00

Importo Ammesso A Finanziamento

€ 700.000,00

Importo Giuridicamente Vincolante

€ 94.566,00

Importo Erogato

€ 61.530,00

Photogallery

Documentazione

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