Interventi per l'inclusione sociale dei senza fissa dimora

Descrizione dell'intervento

L'obiettivo è quello di concorrere a modificare le condizioni di rischio e lo stile di vita di persone in stato di marginalità tramite una presa in carico differenziata, proponendo con immediatezza un inserimento abitativo (housing first). L’idea è quella di utilizzare alcuni luoghi privilegiati di contatto relazionale con l’obiettivo di offrire diversi livelli di servizio a seconda delle richieste, ma anche delle diverse potenzialità dell’utenza. Un lavoro, quindi, che, partendo dalle risposte ai bisogni primari, tenterà nel contempo di rispondere a quelli di autostima e di autodeterminazione dei quali necessita ogni individuo. Restituire dignità e identità alle persone “invisibili”, con un approccio non giudicante, comprensivo e fiducioso, oltre che dar loro modo di poter esercitare dei diritti, servirà anche a fare in modo che esse abbiano la possibilità di ricomporre personalità spesso frammentate, in un’ottica di empowerment individuale. Dignità, identità, e visibilità delle persone sono dunque le parole chiave che sorreggeranno i vari interventi.
Le attività previste sono:
- la messa in campo di attività di contatto con l’utenza marginale tramite unità di strada che opereranno con il target per il soddisfacimento di alcuni bisogni primari e per la riduzione del danno derivante da comportamenti a rischio;
- l'utilizzo di centri di accoglienza diurna inserendo in essi la presenza di operatori con specifiche funzioni di aggancio, ascolto, orientamento e socializzazione finalizzate alla realizzazione di percorsi di accompagnamento e affiancamento delle persone per favorire l’esercizio dei diritti tramite l’accesso ai Servizi cittadini;
- la realizzazione di percorsi educativi individuali (PEI) mirati alla costruzione di percorsi strutturati di aiuto e sostegno finalizzati all’inclusione sociale con l’obiettivo di: - sostenere ed accompagnare gli utenti nella ricerca e nella costruzione di una nuova tappa del loro percorso di vita; -valutare e sperimentare opportunità di inserimento abitativo e lavorativo a partire dalla storia personale di ognuno. Le attività di aggancio si rivolgeranno alla totalità del target; l'accoglienza invernale si attuerà con criteri di priorità per donne, persone con problemi di salute e anziani; la frequenza ai centri diurni sarà libera, l'accesso alla risorsa abitativa stabile sarà collegata al PEI che dovrà contenere una valutazione preventiva di esito.
L'inserimento abitativo sarà subordinato alla messa a disposizione di 21 alloggi a seguito di ristrutturazioni a valere sull'Asse 4.
Per la realizzazione delle attività si prevede la costituzione di un tavolo cittadino, coordinato dal Comune di Venezia, che riunisca tutte le realtà dell'associazionismo e del privato sociale che operano per le persone senza dimora. Le funzioni del tavolo saranno sia di consultazione che di programmazione.
Saranno realizzati protocolli operativi con il Servizio Anagrafe, la Polizia Locale, il Centro per l'Impiego e l'Azienda Sanitaria.
A seguito dell'attività di co-progettazione si possono ipotizzare sia l'affidamento di servizi secondo il Codice degli Appalti, sia la realizzazione di un accordo procedimentale di collaborazione ai sensi dell'art. 11 della L. 241/90 e dell'art. 7 L. 15/2005.
Il progetto è inserito nel Piano di Zona dei servizi sociali del Comitato dei Sindaci di Distretto 1 e 2 dell’Azienda Ulss 3 Serenissima (ex Conferenza dei Sindaci dell'Azienda Ulss 12 Veneziana).
In relazione alla complessità del fenomeno e in sinergia con la strategia del PON Metro, si rende necessario il passaggio da una logica puramente emergenziale a forme di sostegno più complesse in grado di assicurare la fuoriuscita durevole dei soggetti senza dimora da tale condizione. Pertanto in primo luogo si delinea la necessità di avviare dei percorsi di accompagnamento che facciano da punto di snodo tra i servizi a bassa soglia (in particolare unità di strada, mense, servizi per l'igiene, strutture di accoglienza) e funzioni più mirate alle possibilità di evoluzione dei soggetti interessati che vanno dall’abitare autonomo al reinserimento sociale e lavorativo, sostenute dal PON Metro e sviluppate secondo il modello Housing First. In questa logica, per garantire il pieno reinserimento sociale e l’uscita da una situazione di emergenza abitativa dei nuclei familiari e degli individui coinvolti risulta evidente la connessione con l’operazione VE3.1.1.1.a “Agenzia per la Coesione Sociale” che, rappresentando il punto di accesso unico per il disagio e la povertà abitativa, amministra il sistema di assegnazione delle case.
L'accompagnamento alla casa sarà possibile grazie agli interventi previsti dall'Asse 4.
Il Progetto potrà trovare collegamento con l'operazione VE3.2.2.a “Pronto Intervento Sociale”.
Sarà attuata una procedura di evidenza pubblica che può prevedere un avviso pubblico rivolto all'associazionismo e al privato sociale locale che operano per le persone senza dimora per partecipare all'attività degli interventi.


Città

Venezia

Codice Progetto

VE3.2.2.b

Ambito

Azione

Azione 3.2.2

Soggetto attuatore

Comune di Venezia

Codice Unico Progetto - CUP

F79J16000520007

R.U.P.

Nicoletta Scarpa

Data inizio

01-09-2017

Data fine

01-12-2023

Avanzamento finanziario

Importo Programmato

€ 1.540.000,00

Importo Ammesso A Finanziamento

€ 1.540.000,00

Importo Giuridicamente Vincolante

€ 764.280,00

Importo Erogato

€ 485.576,00

Photogallery

Documentazione

Brochure dei servizi attivati
Procedura di aggiudicazione
Georeferenziazione dei servizi sociali
Al via assistenza per l'emergenza freddo