Cantieri dell'Imprenditorialità sociale

Descrizione dell'intervento

Obiettivo dell’intervento è la realizzazione di un Laboratorio Territoriale di Partecipazione inteso come network attivo fra tutti i gli stakeholders di aree urbane periferiche e degradate del Comune di Reggio Calabria, che sarà istituzionalizzato come struttura di consultazione permanente a supporto delle attività dei Centri di Prossimità presenti sul territorio. In questo modo si vuole realizzare uno strumento strutturale di attivazione della società civile individuato in aree specifiche del territorio, secondo i criteri di selezione previsti, e al tempo stesso di analisi dei fabbisogni ai fini dell’aggiornamento costante delle poverty maps territoriali. Il target di riferimento è quindi costituito in via diretta da individui, associazioni e soggetti del terzo settore, come dai residenti e frequentatori delle aree bersaglio individuate.
Il motore dei LTP (Laboratori Territoriali di Partecipazione) sarà l’Urban Center del Comune di Reggio Calabria, realizzato con fondi PISU della Programmazione Comunitaria 2007/2013. Il Laboratorio:
• Favorirà il senso di comunità attraverso il coinvolgimento privilegiato di soggetti e gruppi più ai margini dei processi di inclusione sociale;
• sarà luogo privilegiato per lo scambio culturale e delle competenze tra i diversi gruppi etnici e la comunità locale.
• Lavorerà attraverso attività formative, informative e promozionali e, soprattutto, progettuali sui temi della rigenerazione urbana, dello sviluppo economico, dell’ambiente, della partecipazione civica, definendo principi, buone pratiche per la cittadinanza;
• Istituirà azioni di ricerca sociale per l’aggiornamento delle poverty maps a supporto della programmazione degli interventi sul territorio.
L’intervento è allo stadio progettuale dello studio di fattibilità. Il progetto prevede in fase iniziale:
• L’attivazione di un partenariato territoriale attraverso l’approccio bottom-up, dell’associazionismo e del terzo settore del territorio in grado di offrire quei servizi sociali e professionali adeguati al proprio contesto e/o di promuovere forme strutturate di associazionismo;
• Il coinvolgimento degli attori istituzionali, e in particolare di quelli che possano garantire un supporto tecnico-scientifico alle azioni indicate nella sezione “obiettivi” (Università, Associazioni di categoria, Terzo settore…)
Lo sviluppo progettuale prevede una serie di subinterventi:
• RC 3.3.1.c.1: Rete Laboratori Territoriali di Quartiere center periferici/ Urban Center: si configurano come laboratori di comunità orientati ad attivare processi di capacitazione e di empowerment di gruppi di beneficiari fragili con l’obiettivo di costruire reti durature e generative di prossimità. Il progetto sarà coordinato dall’Urban Center cittadino realizzato su bene confiscato e sede di via Filippini, come motore delle azioni di comunità, e gestito secondo un approccio di co-progettazione per alimentare una rete pubblico-privato di welfare comunitario in grado, tra l’altro, di supportare l’Amministrazione nell’analisi efficace e continuativa dei fabbisogni sociali con un ruolo attivo di stakeholders locali.
• RC 3.3.1.c.2: “6DICASA”: un servizio sperimentale di portierato di quartiere diffuso in 6 aree Poverty maps comunali, che agisca da “attivatore di comunità” in aree, quali appunto quelle ad oggetto, nelle quali la diminuzione dei servizi, e talvolta l’abbandono istituzionale negli anni ha generato processi di disgregazione sociale. Il portierato, nella specifica situazione locale, vuole produrre in via prioritaria un insieme di interventi innovativi di educazione alla cittadinanza attiva e alla prossimità civica quali ad esempio: doposcuola per i bambini, insieme alle Associazioni di quartiere e in collaborazione con i Comuni che decidono di aderire al progetto, si instaura una rete di volontari che hanno “voglia di fare” e di mettersi a disposizione della comunità. Si va dal supporto micro-manutentivo domestico; supporto per pratiche burocratiche e compilazione di documenti; supporto a famiglie e individui in condizioni di difficoltà per piccole necessità quotidiane come spesa, visite mediche e trasporti; socializzazione e informazione; consulenza e intervento su risparmio energetico; ma anche all’educazione alla raccolta differenziata e al riuso, al rispetto dei beni comuni, al consumo critico…
• RC 3.3.1.c.3: Cultura accessibile: si vuole potenziare nelle aree periferiche e a disagio sociale lo stretto legame tra crescita culturale e socio-ambientale, attraverso lo sviluppo, in forma partecipativa, di percorsi di alfabetizzazione ed educazione per minori e soggetti svantaggiati (es. nati per leggere), eventi culturali che comprendono attività di cinema, teatro, musica e sport nelle aree degradate, nonché utilizzando le biblioteche in esse collocate.


Codice Progetto

RC3.3.1.d

Ambito

Azione

Azione 3.3.1

Soggetto attuatore

Comune di Reggio Calabria

Codice Unico Progetto - CUP

H31G18000170006

H31G18000180006

R.U.P.

Francesco Barreca

Data inizio

01-03-2018

Data fine

31-12-2020

Avanzamento finanziario

Importo Programmato

€ 4.379.412,00

Importo Ammesso A Finanziamento

€ 795.320,00

Importo Giuridicamente Vincolante

€ 795.320,00

Importo Erogato

€ 46.641,00

Photogallery

Documentazione

Cantieri dell’Imprenditorialità sociale su beni comuni e confiscati