Intervento di abbattimento dei consumi energetici del Centro Direzionale della Città di Reggio Calabria

Descrizione dell'intervento

L’obiettivo è quello di proseguire all’attuazione di un intervento integrato sul sistema edificio impianto in grado di portare il Centro Direzionale della Città di Reggio Calabria a diventare un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Buildings) entro il 01 Gennaio 2021 così come normativamente previsto. Infatti, l’intervento di riqualificazione del sistema impiantistico esistente e di quello di relamping dell’intero parco illuminotecnico dell’edificio, si alinea con il progetto di realizzazione di un sistema di pensiline fotovoltaiche, sempre a servizio del CE.DIR., prima oggetto di finanziamento POR 2007-2013, per il quale i lavori sono già stati aggiudicati in via provvisoria, ed oggi in virtù della decadenza del finanziamento sul sopra citato POR 2007-2013, inserito a finanziamento su questo Programma PON Metro.
Il progetto prevede la riqualificazione energetica dell’edificio sede del Centro Direzionale del Comune di Reggio Calabria, edificio più energivoro tra tutti quelli di proprietà ed utilizzo comunale, mediante la realizzazione di due distinti ma integrati interventi di efficientamento. Il primo riguarderà la riqualificazione del sistema impiantistico attraverso la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica termica e frigorifera tramite l’installazione e l’utilizzo di sistema di generazione innovativo ad alta efficienza un impianto di trigenerazione composto da un sistema di cogenerazione ad alto rendimento (CAR) e di un assorbitore di calore atto all’utilizzo del cascame termico per la produzione di acqua refrigerata alla temperatura di circa 7 °C. Il sistema sarà in grado mediante un approccio ecologicamente sostenibile, efficiente ed economicamente vantaggioso, di abbattere in maniera importante il fabbisogno energetico totale dell’utenza ad esso connessa, fermo restando il contributo delle pensiline fotovoltaiche sopra indicate ed il relamping, e consentirà di accoppiare due produzioni diverse, ovvero la generazione elettrica e la generazione termica (caldo e freddo), in un unico processo consentendo un miglioramento importante dell’efficienza energetica e quindi un minore impatto ambientale. Ferma restando l’intenzione della realizzazione del sistema di trigenerazione, risulta importante evidenziare che dallo studio preliminare e dalla redazione di una dettagliata diagnosi energetica da effettuare ex ante, sarà valutata anche la possibilità di optare per una eventuale tipologia diversa di sistema di generazione, quale ad esempio quella delle pompe di calore ad alta efficienza integrate con caldaie a condensazione o sistemi integrati a fonti rinnovabili di natura termodinamica. La scelta sarà effettuata sia in virtù della fattibilità tecnica dell’intervento, ma soprattutto dall’analisi costi benefici, in considerazione, tra l’atro, dell’opportunità di accedere ad altre fonti incentivanti nazionali o comunitarie attuabili eventualmente per il sistema a pompe di calore ed integrazione con generatori a condensazione ma non per sistema di trigenerazione. Inoltre, fa parte integrante dell’intervento e ne costituisce elemento fondamentale, la ristrutturazione dell’intero impianto di climatizzazione sia nella parte della distribuzione che nei terminali. Si provvederà, quindi, ad effettuare interventi di alta efficienza sia dal punto di vista energetico che del comfort climatico interno, realizzando, tra l’altro, un sistema di gestione intelligente del complesso edificio impianto. Per l’intervento in esame era stata sviluppata la progettazione preliminare, che però prevedeva solamente la messa in esercizio dell’impianto di Trigenerazione, dovrà quindi essere rielaborata tenendo in debito conto i risultati ottenuto con la diagnosi energetica da stilare e con lo studio di fattibilità, così come previsto dal nuovo codice dei lavori pubblici, integrando la parte relativa alla riqualificazione del sistema impiantistico di climatizzazione e ventilazione. Ad integrazione della riqualificazione ed efficientamento energetico è previsto il secondo intervento relativo all’impianto di illuminazione interna del Centro Direzionale della Città, sede degli uffici comunali, è oggi tecnicamente obsoleto, essendo in massima parte composto da poco efficienti lampade fluorescenti, ciò dà luogo a considerevoli assorbimento annui di energia elettrica per i soli fini di illuminazione. Diverse sono le soluzioni progettuali che possono essere intraprese per incrementare l’efficienza energetica di un impianto di illuminazione con le caratteristiche dell’edificio oggetto d’intervento, riducendo contestualmente i costi di manutenzione e funzionamento, tra queste, nel panorama generale delle sorgenti luminose ad alta efficienza adatte all’impiego in sistemi di illuminazione per interni, particolare interesse è oggi posto verso la tecnologia LED. Il costante progresso della tecnologia dei diodi LED negli ultimi decenni ha consentito, infatti, di sviluppare e porre sul mercato dispositivi a luce bianca con elevate prestazioni in termini di efficienza luminosa, spettro di emissione, intensità, durata di vita, costo, affidabilità e potenzialità applicative. Lampade LED a luce bianca sono pertanto oggi sempre più utilizzate in ambito illuminotecnico in sostituzione di lampade ad incandescenza, alogene o fluorescenti. I principali vantaggi delle lampade a LED rispetto alle convenzionali lampade ad incandescenza od a fluorescenza sono:
risparmio energetico: a parità di potenza elettrica assorbita, una lampada LED produce un flusso luminoso di circa cinque volte superiore a quello delle lampade ad incandescenza e alogene e doppio rispetto alle lampade fluorescenti convenzionali;
- minimo calore sviluppato: i fenomeni associati all'emissione di luce per incandescenza o alla scarica nei gas esigono elevate temperature, che comportano alte perdite di potenza. Il meccanismo di funzionamento dei LED richiede invece temperature di funzionamento molto più basse. I LED hanno pertanto un efficienza luminosa complessiva molto elevata;
- funzionamento in sicurezza: rispetto alle lampade normali, che lavorano a tensione di rete, i dispositivi LED sono alimentati a bassa o a bassissima tensione;
- lunghissima durata di vita: con valori tipici attorno alle 50000 ore di vita, i LED superano abbondantemente le 750 ore delle lampade a incandescenza e le 15000- 20000 ore delle lampade fluorescenti;
- resistenza agli urti e alle sollecitazioni: i diodi LED sono molto più robusti agli stress meccanici delle lampade ad incandescenza e delle lampade a fluorescenza;
- accensione a freddo: al contrario delle lampade fluorescenti, i LED hanno un tempo di accensione praticamente nullo;
- assenza di componente ultravioletta: l’assenza totale di emissione UV fa sì che i LED non alterino i colori e non attirino insetti, per cui risultano la sorgente luminosa ideale per illuminare tutti quegli oggetti soggetti a degradazione, come opere d’arte e alimenti;
- facile integrazione con gli elementi architettonici, grazie alle piccole dimensioni ed alla possibilità di regolazione e direzionabilità;
- maggiore rispetto delle normative ambientali: i LED, infatti, non contengono mercurio, a differenza delle lampade fluorescenti;
- facile pilotaggio di un dispositivo LED: in quanto basta regolare la corrente anodica per controllarne la luminosità.
La sostituzione di lampade fluorescenti con lampade LED può oggi essere effettuata con diverse modalità ed in particolare:
• sostituzione dei tubi fluorescenti con tubi LED con modifica del cablaggio della plafoniera;
•sostituzione dei tubi fluorescenti con tubi LED retrofit che non richiedono modifiche del cablaggio della plafoniera;
• sostituzione dell’intero apparecchio illuminante con uno a LED con le stesse caratteristiche illuminotecniche e di ingombro.
La potenza installata viene quindi praticamente dimezzata, così come viene conseguentemente dimezzato il consumo di energia elettrica, a parità di flusso luminoso; questo grazie al fatto che mentre l’efficienza luminosa di un tubo al neon non supera i 60 lm/W, una equivalente lampada LED a luce bianca può superare i 250 lm/W.
Oltre al costo iniziale, per un’effettiva valutazione dei costi e dei benefici derivanti dalla sostituzione delle lampade fluorescenti con apparecchi a LED, bisogna anche considerare che la vita utile della lampada, data dal prodotto tra decadimento del flusso luminoso e la mortalità, vale 5000 ore per i tubi fluorescenti convenzionali e fino a 50.000 per le lampade LED, in quanto, in questo caso, non v’è decadimento del flusso luminoso nel tempo.
L’intervento sarà preceduto da diagnosi energetica che dovrà indicare al team di progettazione anche le eventuali necessità di lavori di riqualificazione dell’involucro edilizio, in particolare per quanto riguarda gli infissi esterni.
Elemento prioritario dell’intervento integrato sarà l’utilizzo di materiali a ecosostenibili e naturali in grado di migliorare le performance in ambito passivo dell’involucro in particolare sulla copertura dell’immobile. Si prevede, infine, l’installazione di sistema intelligente di controllo, valutazione e gestione dei consumi e delle performance degli impianti integrato con il sistema di Building automation, in grado di garantire un corretto monitoraggio del sistema nonché permettere la valutazione di azioni dinamiche di controllo in fase gestionale.


Codice Progetto

RC2.1.2.a

Ambito

Azione

Azione 2.1.2

Soggetto attuatore

Comune di Reggio Calabria

Codice Unico Progetto - CUP

H33G17000210006

R.U.P.

Alessandro Idone

Data inizio

01-11-2018

Data fine

31-12-2020

Avanzamento finanziario

Importo Programmato

€ 3.089.212,00

Importo Ammesso A Finanziamento

€ 2.840.905,00

Importo Giuridicamente Vincolante

€ 0,00

Importo Erogato

€ 0,00

Photogallery

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Documentazione

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