Strada Facendo

Descrizione dell'intervento

I dati sul disagio socio-economico indicano che il contributo alla locazione o l’assegnazione di alloggi di ERP, non sempre rappresenta la risposta privilegiata al fabbisogno abitativo, poiché, in taluni casi, occorre valorizzare forme di residenzialità “semi-autonoma” per i soggetti più deboli, che hanno bisogno di un’abitazione come parte di un percorso di accompagnamento volto alla riacquisizione o al mantenimento di un’autonomia, o che intendono uscire da situazioni di marginalità e precarietà abitativa estrema/cronica.
Attraverso il progetto “Strada Facendo”, si intende rafforzare ed ampliare la gamma dei servizi di presa in carico delle persone senza fissa dimora o in temporanea situazione di emergenza/precarietà abitativa, promuovendo percorsi di reinserimento e autodeterminazione, provando a superare la cultura assistenziale. Riguarda interventi di prima accoglienza, pronto intervento e di accompagnamento, più focalizzati su bisogni di reinserimento e di recupero della persona che sulla soluzione del bisogno abitativo.
L’occasione è offerta dal progetto di infrastrutturazione, finanziato con Fondi del Decreto Legge n.47/2014, finalizzato alla riqualificazione del patrimonio comunale che ha consegnato alla città una struttura costituita da 12 mini alloggi arredati, comprensiva di spazi comuni autogestiti.
La struttura, destinata ad alloggi di transizione, rappresenta un buon esempio di recupero e riqualificazione urbana.
Il servizio, si pone in continuità con i servizi a bassa soglia già presenti nel territorio ed inseriti nella programmazione dei servizi per la collettività.
Ispirandosi alla metodologia dell’housing first, sono previste un’azione di accompagnamento all’abitare, percorsi di inclusione e il coinvolgimento delle persone in attività di volontariato per stimolare percorsi di cura del bene comune visibili alla cittadinanza.
La pratica che sottende a questo approccio è quella della presa in carico delle persone con particolari fragilità. A partire dal riconoscimento dello stato di bisogno del soggetto, grazie alla regia del servizio sociale, si declina un intervento “tagliato” sulla condizione specifica della persona, mirato a potenziarne le capacità personali, a fornirle strumenti per fronteggiare il disagio, a rinsaldare i legami sociali e riprendere il controllo della propria vita.
Spetta quindi alla rete integrata dei servizi sociali il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle potenzialità individuali, attraverso una pianificazione strategica che, intersecando le aree di policy, le orienti verso il medesimo obiettivo: costruire le opportunità per consentire alle persone in grave marginalità di recuperare benessere e autonomia.
La distribuzione degli spazi personali e condivisi favorirà la socializzazione e il reciproco scambio, i cui effetti concreti si rifletteranno nei rapporti mutualità e di partecipazione.
La gestione semi-autonoma della struttura richiederà la presenza di uno staff misto di supporto professionale e di Peer Support con operatore peer, portatore di una visione particolare e unica perché hanno avuto le stesse esperienze dei partecipanti e possono agire da esempio positivo.
L’attività professionale riguarderà il supporto emotivo, nella partecipazione alla vita sociale, nel recupero della relazione familiare, nella gestione delle relazioni negative/conflittuali, nella gestione della stigmatizzazione; il supporto pratico riguarderà l’organizzazione della vita quotidiana, lo sviluppo di competenze e capacità volte a costruire un percorso di autonomia, a strutturare attività significative, per dare alla persona un senso di scopo ultimo e promuovere il suo sentimento di autostima.
L’articolazione del progetto riguarderà l’organizzazione e la gestione del percorso di accompagnamento verso l’autonomia abitativa dell’ospite con riferimento alle fasi di:
• ingresso nell’alloggio (destinatari dell’intervento, modalità di invio, selezione e valutazione dell’ospite, progetto personalizzato);
• accoglienza (durata, servizi di reinserimento offerti, diritti e doveri dell’ospite e dell’ente, attività di monitoraggio, strumenti di gestione residenziale;
• accompagnamento verso la realizzazione degli obiettivi del progetto personalizzato (complementarietà con il Re.I/Re.IC.);
• uscita (valutazione dell’ospite, strumenti per l’autonomia economica quali programmi di risparmio, fondi di garanzia, contributo per l’autonomia abitativa i primi sei mesi dall’uscita dal servizio).


Città

Messina

Codice Progetto

ME3.2.2.a

Azione

Azione 3.2.2

Soggetto attuatore

Comune di Messina

Codice Unico Progetto - CUP

F41I17000120006

R.U.P.

Massimo LA SPADA

Data inizio

01-10-2019

Data fine

31-12-2022

Avanzamento finanziario

Importo Programmato

€ 150.000,00

Importo Ammesso A Finanziamento

€ 150.000,00

Importo Giuridicamente Vincolante

€ 0,00

Importo Erogato

€ 0,00

Photogallery

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Documentazione

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