Percorsi Nuovi di accompagnamento all’abitare e risanamento urbano

Descrizione dell'intervento

Il contesto territoriale in cui si interviene presenta un modello antropologico-culturale che lega ancora la cittadinanza al devastante terremoto del 1908, e ai successivi eventi bellici che la videro totalmente rasa al suolo, ed è fondato, per alcune fasce della popolazione, sulla esclusiva attesa di produzione/assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. L'azione intende incidere fattivamente sui processi che, a monte, generano il disagio e la povertà abitativa, attraverso metodologie, azioni e strumenti diversificati, appropriati al bisogno espresso.
In questo senso, il progetto intende creare una rete tra gli stake-holders e le istituzioni interessate al tema della casa e del risanamento urbano e socio-economico, al fine di poter rispondere alle esigenze abitative in maniera individualizzata, coerente e coordinata, seguendo una logica di sistema.
Uno dei problemi più gravi del territorio connessi al disagio abitativo è costituito dal folto numero di nuclei familiari ( censiti in n. 2151 sul territorio comunale), che vivono attualmente in baracche e in manufatti fatiscenti e malsani in diverse aree del territorio comunale, tanto che, con lo scopo di migliorare le politiche abitative e razionalizzare gli interventi di risanamento delle aree degradate della città di Messina, con la Legge Regionale n. 8/2018 (art. 62) è stata istituita la: "Agenzia Comunale per il risanamento e la riqualificazione urbana della città di Messina" (A.Ris.Mè), quale Ente strumentale del Comune di Messina.
Appare in linea con gli obiettivi del PON METRO pertanto realizzare un'attività di accompagnamento in favore delle famiglie da decenni residenti nelle baracche/casette degradate verso soluzioni abitative dignitose e salubri.
Analoga attività di accompagnamento si porrà in essere in favore dei soggetti, non specificamente insediati in aree da risanare, ma pur tuttavia in stato di particolare vulnerabilità o emergenza abitativa a causa di problematiche di più varia natura (perdita del lavoro, sfratto per morosità incolpevole, violenze domestiche, ecc.). La città di Messina rientra infatti tra i Comuni che, ai sensi della Delibera CIPE 13 novembre 2003 e delle Leggi n. 94/1982 e n. 118/1985, sono stati definiti "ad alta tensione abitativa". Nei confronti di tutti i nuclei familiari in stato di disagio si curerà la presa in carico e si predisporranno percorsi multi-dimensionali e integrati di accompagnamento all'abitazione su misura, costruiti sulle reali esigenze del singolo/nucleo familiare che vive il disagio, secondo il paradigma "housing first".
Tali servizi potranno essere attivati dal Comune di Messina anche avvalendosi di Enti strumentali in house con competenze specifiche in materia di accompagnamento sociale e superamento del disagio abitativo e risanamento.
Tali percorsi saranno volti a garantire l'accesso alla casa (housing availability) ma anche a migliorare il livello di benessere e I' integrazione sociale del beneficiario, favorendo un'attiva compartecipazione al sostentamento dei costi dell'alloggio (affordable housing).
E' prevista la costituzione all'interno dell'Organigramma Comunale di una struttura comunale multifunzionale "one-stop-shop", denominata Agenzia sociale comunale per la casa, che costituirà punto di riferimento e coordinamento di tutte le attività di richiesta di sostegno e/o di erogazione di contributi per l'accesso alla casa per tutte le forma di emergenza e difficoltà abitative. Si tratterà di una struttura interdipartimentale del Dipartimento Politiche della Casa e del Dipartimento Politiche sociali del Comune che offrirà assistenza e consulenza professionale agli utenti nella fruizione di tutti i servizi a sostegno dell'abitazione, previsti ed erogati annualmente dagli Enti locali, come ad esempio: il contributo integrativo regionale per il pagamento dei canoni locativi, gravante sul "Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione", o il contributo stanziato sul Fondo morosità incolpevole, ma anche in merito agli altri sussidi e bonus erogati dal Comune per le famiglie a basso reddito (R.E.I. , bonus bollette luce e gas, socia! card, ecc.).
I soggetti che chiederanno di accedere ai servizi di sostegno e accompagnamento verranno tutti censiti in un 'unica banca-dati che specificherà le caratteristiche del nucleo familiare, quali la composizione, l'eventuale presenza di minori o di disabili, l'ISEE e tutti i dati utili per la successiva presa in carico sociale.
In base alla tipologia del disagio abitativo, i destinatari saranno avviati verso i servizi attivati nell'ambito del presente intervento. L'attività di accompagnamento multi­dimensionale per le "fasce deboli", previa valutazione dei loro bisogni, si realizzerà attraverso le successive fasi di:.
• Accoglienza;
• Presa in carico;
• Analisi del bisogno (abitativo/lavorativo/sociale/educativo/ sanitario);
• Definizione del P.A.I. (Piano di Azione Individuale);
• Attuazione del P.A.I.;
• Monitoraggio e valutazione dei risultati.
Gli affidatari dei servizi offriranno varie misure di accompagnamento e sostegno globale, quali, con elencazione non esaustiva:
- avvio dei soggetti in disagio verso la sistemazione abitativa più idonea, secondo le specifiche esigenze manifestate;
- supporto ai nuclei disagiati a basso reddito nel pagamento dei canoni locativi in alloggi adeguati per periodi determinati e limitati, anche in co-housing;
- garanzie economiche ai locatori che concederanno i propri immobili in affitto alle famiglie disagiate a canone concordato ex L.431/98 secondo l'Accordo territoriale vigente;
- collocazione di soggetti con problematiche particolari in strutture abitative sociali, anche in co-housing;
- sostegno economico e di mediazione sociale diretto al mantenimento della abitazione nei casi di soggetti a rischio sfratto per morosità incolpevole;
- incentivazione, in presenza di adeguata capacità reddituale, alla stipula di contratti di locazione con opzione/riserva di acquisto allo scopo di favorire coloro che volessero acquistare, in futuro, la titolarità dell'alloggio detenuto in locazione, imputando le rate del canone pagate a scomputo del prezzo d'acquisto dell'immobile (in linea con le indicazioni già fornite dall'art.23 della L. 164/2014);
- avvio a tirocini formativi retribuiti, diretti all'inserimento o reinserimento lavorativo dei soggetti disoccupati, ai sensi dell'Accordo Governo-Regioni del 22-1-2015;
- orientamento verso i corsi professionalizzanti presenti sul territorio al fine di conseguire competenze o abilità richieste dal mercato del lavoro.
Attraverso i percorsi individualizzati, la persona non solo verrà accompagnata verso la soluzione abitativa più adeguata alle sue specifiche esigenze, ma verrà supportata nella sua globalità verso un contestuale inserimento: lavorativo, sociale, educativo e sanitario.
Azioni del progetto
• individuare all'interno dell'Organigramma comunale una struttura interdipartimentale da denominare Agenzia sociale per la casa, quale punto one- stop-shop di riferimento e coordinamento di tutte le attività di richiesta di sostegno e/o di erogazione di contributi per l'accesso alla casa per tutte le forme di emergenza e povertà abitative.
• Pubblicazione di avviso pubblico per l'accesso ai servizi sociali di presa in carico globale e accompagnamento all'abitazione e alla fuoriuscita dal disagio.
• Attività di engagment dei destinatari dei servizi svolta direttamente sul territorio.
• Predisposizione di una banca-dati informatizzata dinamica presso il Comune e in rete tra tutti i soggetti co-interessati (es: enti in house) in cui censire e costantemente aggiornare i dati dei soggetti/nuclei familiari che, versando in stato di disagio o emergenza abitativa, richiedono di accedere ai servizi del Comune.
• Esame a cura dell'Ufficio Comunale del l'Agenzia Sociale per la Casa delle istanze pervenute e attivazione dei servizi di presa in carico secondo competenza, anche attraverso il ricorso agli enti in house all'amministrazione comunale.
• Individuazione di aziende del territorio disponibili per l'espletamento di tirocini formativi retribuiti per supportare i soggetti in difficoltà abitativa presi in carico dai servizi sociali, al fine di facilitarne l'inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro attraverso un'esperienza formativa e lavorativa in ambito locale. La misura verrà disposta ai sensi dell'Accordo Governo-Regioni del 22-1-2015 sui tirocini finalizzati all'inclusione sociale.
• Attività di presa in carico e di accompagnamento all'abitazione e alla fuoriuscita dal disagio dei nuclei familiari in possesso dei requisiti per accedere ai servizi. Tale attività comprende molteplici, possibili azioni anche sinergiche, finalizzate alla fuoriuscita degli utenti dalla loro condizione di disagio abitativo ma anche lavorativo, educativo e sociale, secondo il Piano di azione individuale per ciascuno di essi elaborato:
- supporto ai nuclei disagiati a basso reddito, sia che siano privi di abitazione, sia che risiedano in casette/baracche di aree di risanamento, incentivando la sottoscrizione di contratti di locazione di alloggi idonei ed il trasferimento anche per periodi determinati, (copertura fino a 24 mensilità del canone contrattuale, graduandosi il contributo secondo ISEE);
- concessione di garanzie ai locatori che offriranno appartamenti alle famiglie disagiate, a canone concordato ex L.431/98 (versamento del deposito cauzionale e garanzia di pagamento canoni primi 24 mesi);
- incentivazione alla stipula anche di contratti di locazione con opzione/riserva di acquisto futuro (in presenza di capacità reddituale), ed erogabilità di un contributo per un anno del 50% del canone locativo, imputando le relative rate a scomputo del prezzo d'acquisto dell'immobile ( ai sensi della L. 164/2014, art.23 );
- sostegno alla conservazione della casa nei casi di rischio sfratto per morosità incolpevole: erogazione di contributi fino a sei mesi di morosità pregressa per impedire lo sfratto, al fine di ottenere una prosecuzione della locazione o ricontrattazione col locatore a canone concordato;
- azioni di orientamento al lavoro e alla acquisizione di competenze adeguate alle richieste del mercato;
- avvio a tirocini formativi retribuiti, diretti all'inserimento o reinserimento lavorativo dei soggetti disoccupati, ai sensi dell'Accordo Governo-Regioni del 22-1-2015.


Città

Messina

Codice Progetto

ME3.1.1.a

Azione

Azione 3.1.1

Soggetto attuatore

Comune di Messina

Codice Unico Progetto - CUP

F41E19000050006

R.U.P.

Viviana Currò

Data inizio

01-10-2018

Data fine

31-12-2023

Avanzamento finanziario

Importo Programmato

€ 9.427.351,00

Importo Ammesso A Finanziamento

€ 9.427.351,00

Importo Giuridicamente Vincolante

€ 5.350.896,00

Importo Erogato

€ 1.063.897,00

Photogallery

Documentazione

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