Progetto S.A.T. - Contributi economici di sostegno all’abitare

Descrizione dell'intervento

Il Sistema integrato delle Accoglienze Temporanee (S.A.T.) del Comune di Firenze è centrato su una filiera di servizi multilivello e si basa sulla necessità di superare il tradizionale approccio alla questione abitativa fondato, da un lato sull’esclusiva produzione di edilizia residenziale pubblica e, dall’altro, sull’erogazione di contributi economici (sussidi) di sostegno all’abitare, ai nuclei familiari in condizione di grave disagio abitativo. Tale ultimo approccio, certamente efficace nel breve periodo, esaurendo la sua efficacia esclusivamente nell’azione di erogazione dell’aiuto economico, non è stato pienamente in grado di fornire risposte appropriate al complesso ed articolato fenomeno dell’emergenza abitativa (di cui la morosità incolpevole ne è un esempio), per l’assenza di un “sistema integrato di interventi” capace di intervenire con sistematicità e appropriatezza.
Nell’ambito dello sviluppo del modello organizzativo “agenzia sociale per la casa” (denominato progetto F.A.S.E. 3.1.1. a), la finalità che s’intende perseguire è quella di sostenere i nuclei familiari in condizione di fragilità abitativa ed a rischio di grave disagio socio economico e lavorativo, attraverso un approccio integrato di “presa in carico” professionale che prevede, in esito alla valutazione multidimensionale dei bisogni, da parte dell’Assistente Sociale, anche l’erogazione di contributi economici, in una prospettiva di superamento della condizione di povertà abitativa. Tale approccio, basato sul principio della condizionalità e temporaneità dell’intervento, consente di lavorare sull’efficacia dei progetti personalizzati di autonomia ed emancipazione dal sistema dei servizi sociali, agendo in termini di prevenzione sociale. Proporre interventi economici di durata definita, consente di rispondere in modo più coerente ai bisogni emergenti dei cittadini consolidando e potenziando l’attuale sistema dei progetti integrati di accoglienza con gli altri strumenti di contrasto alla povertà abitativa (servizi per l’inclusione sociale e accompagnamento verso una nuova indipendenza economica).
I progetti personalizzati si caratterizzano per una definizione di obiettivi di autonomia, con tempi definiti e livelli diversi di responsabilizzazione degli utenti coinvolti secondo il modello di sostegno all’inclusione attiva. Tale modello prevede l’adozione di interventi e misure di sostegno all’abitare, strumentali al raggiungimento degli obiettivi di medio e lungo periodo, quali per esempio contributi al canone di locazione ovvero per il pagamento delle utenze, per nuclei familiari in carico al servizio sociale professionale.
SINERGIA ED INTEGRAZIONE con il PON Inclusione, con il S.I.A. (sostegno all’inclusione attiva) il REI (reddito di inclusione) e con altre azioni locali per l’inclusione sociale.
Il progetto SAT – contributi economici di sostegno all’abitare oltre ad inserirsi nel modello dell’agenzia sociale per la casa nella misura in cui l’erogazione del contributo è accompagnata necessariamente dalla predisposizione di un progetto personalizzato di intervento e di accompagnamento all’abitare, si armonizza altresì con la strategia del PON Inclusione, differenziandosi nelle azioni e nei contenuti da mettere in campo. In particolare il Comune di Firenze ha presentato, a valere sull’avviso pubblico n. 3/2016 (PON Inclusione), un progetto per il rafforzamento ed il potenziamento del Servizio Sociale Professionale, del servizio di segretariato sociale, dei servizi per la presa in carico, creando, in tal modo, sinergia tra le azioni del PON Inclusione medesimo e le azioni progettuali del PON Metro. In particolare, con le risorse del PON Inclusione si rafforza il sistema personale (assunzione di personale professionale: Assistenti Sociali), mentre con le risorse del PON Metro si rafforza il sistema dei servizi e degli interventi di contrasto alla povertà abitativa (e con l’Asse 4 l’infrastruttura degli alloggi di transizione). I punti principali di integrazione con i percorsi d’inclusione attiva riguardano: a) la metodologia di valutazione multidisciplinare e di presa in carico “globale” della persona; b) la messa in opera di strumenti e di azioni differenziati rispetto al target di riferimento. Il progetto di agenzia sociale per la casa si configura, pertanto, come unico punto di riferimento per il disagio (nelle sue molteplici sfaccettature) e la povertà abitativa. I destinatari del servizio vengono considerati nella loro globalità e la presa in carico riguarderà l’intera situazione e non solo l’emergenza espressa.
Tale modello risulta pienamente coerente ed integrato con l’azione 3.1.1 c (Progetto S.A.T. Servizi socio-abitativi temporanei di “seconda soglia” a bassa intensità assistenziale). In particolare l’erogazione del contributo economico rappresenta uno dei tanti percorsi multi professionali integrati che compongono il progetto personalizzato di intervento e di accompagnamento all’abitare. Tali percorsi possono essere caratterizzati dalla necessità di sostenere economicamente il nucleo familiare per garantire loro la permanenza all’interno del proprio contesto abitativo, (evitando in tal modo il rischio sfratto), attraverso l’erogazione di contributi finalizzati al pagamento di una parte del canone di locazione, ovvero finalizzati al pagamento delle utenze domestiche. Il percorso di accompagnamento prevede una prima fase denominata di “pre-assessment” di valutazione del bisogno, una seconda fase di intervento multi professionale volta alla progettazione del percorso personalizzato all’inclusione che comprende per l’appunto diversi interventi anche integrati tra di loro e non necessariamente alternativi (accoglienza, accompagnamento al lavoro, sostegno economico). L’eventuale inserimento in struttura di seconda soglia non esclude “a priori” l’erogazione di un contributo economico, nella misura in cui tale sostegno è necessario per il raggiungimento dell’obiettivo di autonomia della persona e della conseguente fuoriuscita definitiva dal sistema di accoglienza.
Tale modello risulta, altresì, coerente con l’azione 4.1.1 (realizzazione e recupero alloggi). Quest’ultima azione prevede infatti la messa a disposizione di alloggi di transizione di proprietà dell’Amministrazione comunale ovvero il recupero di un immobile di proprietà comunale “ex Mayer” ubicato a Firenze, in via Fra Domenico Buonvicini, per la realizzazione di circa 18 unità immobiliari, per un totale di 54 persone circa, da adibire ad appartamenti di transito o alloggi volano di “seconda soglia” e con le azioni collegate allo smart liveability .
Gli obiettivi
Il progetto “S.A.T. contributi economici di sostegno all’abitare” si pone, pertanto i seguenti obiettivi:
1.Sostenere i nuclei familiari in condizione di fragilità abitativa ed a rischio di grave disagio socio economico e lavorativo, allo scopo di raggiungere la piena emancipazione dal sistema assistenziale;
2.Favorire l’autonomia e la piena inclusione socio-lavorativa ed abitativa della persona e dell’intero nucleo familiare.
La “governance” del servizio è assicurata dalla funzione di coordinamento che permette di sistematizzare gli interventi nei confronti della persona e/o del nucleo familiare in condizione di disagio, monitorando il percorso e verificandone gli esiti attraverso:
la figura del coordinatore o “manager di progetto” che esalta il ruolo di facilitatore e consente di organizzare e gestire un programma di interventi articolato e complesso.;
una equipe multidisciplinare (EE.MM.) che affianca il coordinatore negli interventi multi professionali da realizzare per ciascun destinatario. L’EM opererà considerando ciascun nucleo familiare o persona nella sua globalità e unitarietà del fabbisogno espresso e utilizzando le distinte competenze.
Il coordinatore o manager di progetto:
•coordina le azioni inerenti il caso sociale (promuove incontri di verifica, monitora i tempi, ecc.);
•facilita e promuove il percorso individuale di inclusione della persona che si rivolge ai servizi sociali del Comune tenendo costantemente vivi i rapporti tra Servizi Sociali territoriali e strutture di accoglienza;
•è il responsabile dell'effettiva continuità del percorso assistenziale;
•è il garante dei servizi di accoglienza qualificata temporanea;
•è il facilitatore della comunicazione tra utente e servizi sociali e sanitari di riferimento.
La funzione di coordinamento si sviluppa nell’ambito dell’equipe di lavoro multidisciplinare (comunità di governo). L’equipe multidisciplinare ha il compito di:
•pianificare gli interventi di inserimento nelle strutture di seconda soglia;
•raccogliere i dati ed operare le opportune analisi e valutazioni;
•monitorare l’efficacia e l’efficienza del sistema;
produrre report periodici sull’andamento dei progetti di accoglienza.
Il modello organizzativo proposto ripercorre lo schema illustrato nella scheda progetto (codice FI 3.1.1. a ed FI 3.1.1. c) relativa rispettivamente all’Agenzia sociale per la casa ed ai Servizi di accoglienza di seconda soglia e si compone in due fasi:
Il pre-assessment (pre-analisi del bisogno) attraverso l’accesso unico al segretariato sociale territoriale che consentirà di orientare i destinatari verso percorsi personalizzati attraverso la definizione di un progetto di accompagnamento all’inclusione lavorativa ed abitativa;
La valutazione professionale del bisogno socio abitativo (Assessment), se necessario nell’ambito di equipe multi professionali, che coinvolge in seconda battuta il referente della struttura di accoglienza identificata per l’avvio del progetto abitativo in stretto collegamento con l’eventuale percorso di accompagnamento al lavoro. Ciò comporta un colloquio di avvio del progetto di ingresso ed una “presa in carico”.
I destinatari sono le persone (singoli, nuclei familiari e/o monogenitoriali), in carico al Servizio Sociale Professionale, in stato di “povertà relativa” e di vulnerabilità abitativa che presentano ridotte capacità economiche e/o con reddito insufficiente per accedere al mercato privato della casa e garantire, di conseguenza, la totale emancipazione dal sistema di sostegno socio assistenziale.


Città

Firenze

Codice Progetto

FI3.1.1.B

Ambito

Azione

Azione 3.1.1

Soggetto attuatore

Comune di Firenze

Codice Unico Progetto - CUP

H16J17000400001

R.U.P.

Alessandro Licitra

Data inizio

01-01-2014

Data fine

30-06-2018

Avanzamento finanziario

Importo Programmato

€ 1.818.944,00

Importo Ammesso A Finanziamento

€ 1.818.944,00

Importo Giuridicamente Vincolante

€ 1.818.944,00

Importo Erogato

€ 1.818.944,00

Photogallery

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Documentazione

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