Partenariato

Il percorso di preparazione del Programma è iniziato in seno al confronto pubblico nazionale, tecnico e politico, sulla predisposizione dell’Accordo di Partenariato 2014-2020 (AP), avviato con la pubblicazione documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020“ (dicembre 2012) e proseguito fino alla sua adozione (ottobre 2014).

Attraverso il lungo confronto pubblico sull’AP sono maturate le indicazioni di policy sull’Agenda urbana nazionale e, al suo interno, l’individuazione delle sfide, dei territori di riferimento e delle principali responsabilità del Programma. Infatti, il testo dell’AP dedica particolare spazio alla definizione dei contenuti essenziali del PON METRO, con l’individuazione delle 14 Città metropolitane e, in particolare dei Comuni capoluogo come Autorità urbane, dei Driver di sviluppo elettivi all’interno dell’Agenda urbana (con focus sugli OT 2, 4 e 9) e dei Risultati attesi e Azioni al centro della strategia del Programma.

Tale percorso ha visto alcuni momenti topici preliminari nelle sedute del Comitato interministeriale per le politiche urbane (CIPU) del 23 gennaio, 20 marzo e 25 settembre 2013, cui hanno fatto seguito, per tutta la durata del negoziato sull’AP e in seguito sul Programma, gli incontri tecnici e le riunioni istituzionali coordinate dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica (DPS) con la partecipazione dei Sindaci, dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI, anche con le sue strutture tecniche IFEL, Cittalia e l’Osservatorio Smart city), delle Regioni interessate e delle Amministrazioni centrali competenti per le materie trattate dal PON METRO e/o titolari di altri programmi operativi nazionali al fine di assicurare il necessario raccordo e complementarietà. Tra questi, si riportano le principali tappe:

  • Incontri del Gruppo di Lavoro DPS-Regioni sull’Agenda urbana 2014-2020 del 31/10/2013 e del 19/11/2013.
  • Incontro dei Ministri per la Coesione Territoriale e per gli Affari Regionali con i Sindaci dei Comuni capoluogo delle Città metropolitane del 11/02/2014.
  • Incontro con le Autorità di Gestione dei PO FESR e FSE regionali e nazionali sul PON METRO del 18/03/2014, facente parte del ciclo di incontri

legati all’AP e dedicati ai singoli programmi operativi nazionali.

 Incontro tecnico con i rappresentanti delle Autorità urbane e ANCI del 29/05/2014 presso il Forum PA, che avuto un significato particolare vista l’affermazione di un chiaro intendimento verso la collaborazione tra le Città coinvolte al fine di massimizzare le sinergie progettuali e operative in fase attuativa in relazione ai temi tecnicamente di frontiera, tra i quali in primo piano si colloca l’Agenda digitale e l’applicazione del paradigma Smart city oggetto dell’Asse 1 del Programma.

  • Incontro di coordinamento con Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (PON Inclusione e PO FEAD) e Ministero dell’Interno (PON Legalità), con al partecipazione di DG EMPL del 16/06/2014.
  • Incontro di coordinamento con Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) del 10/07/2014.
  • Incontro di coordinamento con l’Ufficio Anti-discriminazione Razziale (UNAR) del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ANCI sulle Comunità Rom, Sinti e Camminanti del 29/09/2014.
  • Incontro tecnico con l’Osservatorio Smart City di ANCI del 29/09/2014.
  • Incontro tecnico con i rappresentanti delle Autorità urbane sulle tematiche di organizzazione e sulle procedure attuative del 22/10/2014.
  • Incontri di coordinamento con ANCI e l’Agenzia nazionale per l’Italia digitale (AgID) del 22/12/2014 e del 16/01/2015.
  • Incontro del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con i Sindaci dei Comuni capoluogo delle Città metropolitane del 19/02/2015.
  • Incontro tecnico con i rappresentanti delle Autorità urbane e delle Regioni del 10/03/2015.

La consultazione dei partner sociali, economici e ambientali, si è svolta in stretto raccordo con il processo più ampio legato all’AP e agli altri programmi nazionali. In particolare, su alcune tematiche relative all’inclusione sociale nei contesti urbani e per le categorie molto fragili, si sono tenuti incontri specifici, proseguiti anche successivamente la prima notifica del PON METRO, con partner sociali particolarmente interessati e sensibili all’argomento (ad es. rete Caritas, associazioni attive per le tematiche dei senza dimora, rete CGIL per l’inclusione sociale, ecc.) in coordinamento con le Amministrazioni centrali responsabili del PON Inclusione e del PO FEAD. Per quanto concerne le tematiche legate al paradigma “smart city” sono stati assicurati momenti di confronto pubblico con il partenariato in occasione degli incontri promossi da TTS Italia, l’associazione nazionale di riferimento in materia di sistemi intelligenti di trasporto, e con la partecipazione alla Smart City Exhibition di Bologna.

Ad un livello di approfondimento successivo, che consiste nell’individuazione fine delle tipologie di azione da sostenere con il Programma, delle modalità di co-progettazione multilivello (per condividere i principi di complementarietà e demarcazione progettuale, settoriale e geografica in relazione agli ambiti di intervento dei diversi programmi) e trasversali alle città (per condividere standard, metodologie di intervento e requisiti di qualità progettuale comuni in relazione alle singole tematiche di intervento), la consultazione del partenariato è avvenuta sia all’interno del percorso di coprogettazione strategica (cfr. Sezione 7), che ha visto la partecipazione dei referenti tecnici individuati dai Sindaci dei 14 Comuni capoluogo delle Città metropolitane e dagli Uffici di Gabinetto delle 12 Regioni interessate delle Città metropolitane, sia nell’ambito della procedura di consultazione pubblica prevista dall’iter Valutazione Ambientale Strategica, rivolta alle Autorità competenti in materia ambientale per ciascun territorio, nei diversi settori pertinenti e ai vari livelli di governo previsti dalla normativa (nazionale, regionale, provinciale e/o locale), e alla generalità delle parti sociali, economiche e ambientali.

Infine, un’ultima fase di consultazione del partenariato socioeconomico e ambientale, declinata al livello locale in ciascuna Città metropolitana e già avviata dalle Autorità urbane in pectore, si colloca a cavallo tra la preparazione del Programma e la sua attuazione (ovvero la definizione di strategie integrate e la vera e propria selezione delle operazioni). Tale percorso, porterà a definire puntualmente e incorporare nella progettazione tutti gli elementi utili a massimizzare l’impatto delle operazioni sostenute dal programma e le ricadute sui cittadini.